giovedì 26 giugno 2008

ALL' PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Ill. mo Presidente della Repubblica

A titolo personale quale appartenente alla minoranza Rom e quale legale rappresentante della “Federazione Rom e Sinti insieme” mi corre l’obbligo di chiedere con estrema urgenza un Vostro autorevole intervento affinché il Governo Italiano ponga fine alla diffusione di odio razziale verso Rom e Sinti ed alla costante violazione di diritti fondamentali.

Le recenti dichiarazioni del Ministero dell’Interno Roberto Maroni, di voler schedare anche i bambini Rom e Sinti, dopo aver provveduto a schedare cittadini Italiani di etnia Rom, è l’ennesima operazione razzista e discriminatoria, una palese violazione dei diritti dell’uomo e del fanciullo, dei principi costituzionali che l’Italia civile e democratica non può permettersi di accettare in silenzio.

Per questo motivo la Federazione Rom e Sinti organizza un’assemblea pubblica, totalmente autogestita, a Roma il 10 Luglio 2008 per portare in piazza le proteste e le proposte di migliaia di persone Rom e Sinte e di cittadini dell’Italia multiculturale e solidale.

In Italia esiste una questione rom/sinta irrisolta da troppi decenni e le cause sono da attribuire a scelte politiche differenziate di esclusione e di segregazione.

Più volte La Federazione Rom e Sinti insieme ha sollecitato il Governo Italiano ad avviare un dialogo diretto ed un ruolo attivo con Rom e Sinti per una collaborazione positiva e costruttiva, non abbiamo mai ricevuto risposta a dimostrazione di una chiara volontà politica razzista e discriminatoria verso Rom e Sinti.

In questo delicato momento per Rom e Sinti sarebbe di grande importanza un autorevole intervento del Presidente della Repubblica che auspichiamo, anche con la richiesta di un incontro urgente con Lei, per consegnarle personalmente il documento e l’invito per l’assemblea pubblica del 10 Luglio 2008 a Roma.

Cordiali saluti
Il presidente
Nazzareno Guarnieri

1 commento:

Antonella ha detto...

se l'italia è una repubblica fondata sul lavoro e di lavoro i sinti-rom nn ne vogliono sapere come possiamo parlare di integrazione..
.mah!