martedì 17 agosto 2010

LA STORIA DEI SINTI E DEI ROM

FATTA DI:
PERSECUZIONE, OPPRESIONE, PIANTO E SANGUE.
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In Italia, in Francia in varie parti d’Europa, gli sgomberi, le discriminazioni razziali, le persecuzioni, l’oppressioni verso i Rom e i Sinti stanno continuando propagandosi giorno dopo giorno, senza interruzioni e senza pietà, sembra che tutti si sono dimenticati, o vogliono dimenticarsi facendo finta di non sapere tutto quello che i Rom e i Sinti hanno passato per centinaia d’anni,
perciò con queste poche righe voglio far ricordare e far sapere a chi non sa, la storia di ieri e oggi, ma ricordando che questa e solo una minima parte di tutto quello che hanno subito e che ancora oggi stanno subendo i Sinti e i Rom Europei.
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Sia nei tempi delle guerre e che in tempi di pace, le popolazioni dei Sinti e dei Rom erano sempre discriminati e sono stati oggetti di vari tipi di esperimenti, di razzismo, di schiavitù e di torture, odiati, oltraggiati, discriminati, considerati esseri inferiore a tutti e scacciati da diverse etnie nel mondo.
La sola colpa di essere d’etnia Sinta o Rom, poteva essere usato per il più umile e peggior scopo,
Mirella Karpati e Leonardo Piasere “scrivono” che esistono dei documenti scritti che attestano che le popolazioni dei Sinti e dei Rom erano considerati schiavi.
(non si a notizie se erano Sinte o Rom perchè denominati in varie nominativi dispregiativi, il nominativo più frequente era “Zingari”,)
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I Sinti e i Rom svolgevano vari lavori tradizionali come: fabbri, ciabattini, musicisti, Domatori e moltissimi altri lavori, tutti tradizionali tramandatogli dai propri avi, dal padre al figlio.
Era la loro abilità nel lavorare i metalli che indussero i principi balcanici a ridurli in schiavitù per assicurarsi una manodopera particolarmente apprezzata, senza rendere nessuna retribuzione al lavoratore. Bastava che un Sinto o Rom mettesse piede in un principato, era automaticamente schiavo del principe. Gli schiavi potevano essere solo Sinti e Rom ed erano divisi in tre categorie, schiavi del principe, dei boiari, e dei monasteri. Per sfuggire a questa condizione di persecuzioni e schiavitù, i sinti e i Rom fuggirono riprendendo il loro girovagare per il mondo, fermandosi solamente il stretto necessario per trovare dei lavoretti provvisori dove raggruppare qualche moneta per sopravvivere.
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Il principe Dan I nel 1385 conferma al monastero di Tisana la donazione di quaranta famiglie, gia appartenenti al monastero di Vomita. La donazione era stata fatta dal principe Vladislav I Fra il 1371 e il 1377.
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Nel 1483 Venezia emise un primo bando Sinti e Rom sui territori, e pian piano in Italia e in Europa cominciò propagarsi a macchia d’olio, una vera loche bandisce tta antizingara.
Nel 1512 un decreto d’espulsione successe a Milano che espulse Sinti, Rom e mendicanti, dichiarando come scusa che erano possibili portatori di peste, Bologna nel 1591 bandisce dalla città Sinti, Rom e contadini che non avevano nessuna specializzazione “scritta”.
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Una politica di deportazione del 1538 portò i primi Sinti e Rom in altri continenti, in Portogallo, in Africa e poi verso il Brasile, i Francesi ne mandarono in America settentrionale, in Inghilterra e in Australia. Queste Popolazioni diventano oggetti di misure repressive che li riguardano specificamente, oppure li associano ad altre categorie considerate come pericolose o marginali per sbarazzarsene, la politica d’esclusione tende a cacciare i diversi, stranieri accusati d’eresia, di stregoneria di spionaggio e della diffusione della peste, ai decreti di bando si aggiunsero punizioni corporali fino alla fine. In alcuni paesi della Germania e dell’Olanda cartelloni con immagini chiaramente suggestive avvertivano gli interessati delle pene che li attendevano: impiccagione, fustigazione, lavori forzati ecc.
In Germania i Sinti e i Rom d’ambo i sessi, sorpresi sul territorio erano parimenti consegnati al carnefice, non era necessario alcun processo né nessuna condanna penale, gia l’impero del 1500, aveva decretato che << chi uccide uno zingaro non commette reato << , lo stesso principio nell’anno 1700 valeva a Milano e a Venezia.
In Olanda e in Austria si organizzavano vere e proprie cacce ai Sinti e Rom, A fine 800 in Germania viene creato un apposito ufficio denominato “contro la piaga Zingara” informato a teorie lucidamente Razziste.
Maria Teresa e Giuseppe II nell’impero Asburgico, e Carlo III in Spagna proibirono ai Sinti e ai Rom di usare il proprio nome, di parlare la propria lingua, di esercitare le attività tradizionali, e perfino di sposarsi fra loro.
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In Svizzera nel 1926, una società filantropica, la Pro Iuventute, creo una sezione destinata solo ai Sinti e Rom, denominandola “l’opera di soccorso per i figli della strada” (toglievano con forza i bambini dai genitori dei Sinti e dei Rom per chiuderli in istituti per poi essere affidati o adottati senza l’intervento del tribunale, dichiarando che i loro genitori e famigliari erano tutti deceduti.) E con questo sistema Parecchi ragazzi/e furono sterilizzati, e in un rapporto del 1950 l’istituzione si Vantava che più di 500 MILA Bambini n’avevano BENEFICIATO.
Stesso caso nel 1945, il comandante Suhren a Ravensbruck, operò centoventi/centoquaranta bambini/e Sinte e Rom in tre giorni, dal 4 al 7 gennaio del 1945, e le più giovani non avevano che otto anni, e la sua risposta al perchè questo omicidio:.. "ma… si trattava solo di Zingari…"
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Nel 1936 ci fu il primo internamento di un nucleo di Sinti e Rom a Dachau, e nel 1937 altre deportazioni come a Sachsenhausen, Lichtenberg, campi di concentramento riservati esclusivamente o soprattutto per i Sinti e Rom come quello di Montreuil-Bellay in Francia, in Italia ecc. Il massacro del popolo Sinto e Rom non era finito, il dott. Robert Ritter e l’assistente Eva Justin fecero una dichiarazione di diversità biologica ad appartenenza ad una razza inferiore, fu la condanna a morte per migliaia di Sinti e Rom, puri e non puri: (legge sancita dal decreto del 18 dicembre 1938).
Ma le cose andarono sempre peggio: Dall’ordine emesso nel maggio 1941 che comandava di uccidere tutti i Sinti e Rom indesiderabili e poi dal decreto di Auschwitz del 18 dicembre 1942 con l’internamento nei campi di sterminio non solo dei Sinti e Rom che si trovavano in Germania, ma di tutti i Sinti e Rom d’Europa, sì è calcolato che alcune regioni dell’Europa centrale siano state completamente “Deziganizzate”, e che altre abbiano subito un calo fino all’80 per cento.
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Solo dall’olocausto di Hitler si parla di Cinquecentomila Sinti e Rom sterminati, senza aggiungere gli innumerevoli ed inncontabili massacrate e sepolte nei boschi, prati e campi, inoltre non sono stati nominati e contati i Non nati dai 500 mila bambini che furono sterilizzati dalla società pro iuventute in Svizzera… ricordando anche gli altri 140 operati dal comandante Suhren a Ravensbruck nel 1945 e calcolando anche che nel 1386, il popolo Sinto e Rom veniva usato come schiavo, e chi uccideva un Sinto o Rom non commetteva nessun tipo di reato.
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Nel 1945 i Sinti e Rom sono considerati dei disadattati che pongono problemi sociali o psicologici, in questa situazione non sono però più banditi, ma controllati e inquadrati, si tende a cancellare ogni tratto culturale, tradizionale e linguistico per far emergere il problema sociale, che permette di adottare nei loro confronti speciali misure di controllo, si creano così campi nomadi attrezzati. ( i primi in Olanda nel 1918, dando l’esempio in tutta l’Europa.)
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Nel 1997 l’articolo 13 del Trattato CE, C’e’una base giuridica per prendere i provvedimenti opportuni per combattere e contrastare le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, ma nessuno lo prese in considerazione, perciò il trattato non portò nessun risultato positivo e concreto a nessun Sinto e Rom, e anche se l’Unione Europea oggi parla d’Europa unita, di popoli uniti e di pace, anche se oggi non ci sono più guerre, ne campi di sterminio, né schiavi e né schiavisti, e c’e’ il diritto d’uguaglianza, di libertà per tutti gli esseri umani, per le popolazioni dei Sinti e dei Rom non c’e’ ne uguaglianza, ne libertà e nemmeno dei diritti, ma c’e’ ancora, doveri, campi di concentramento, persecuzione, oppressione, discriminazione e odio razziale, perciò che cosa si può dire oggi, il razzismo dilaga sempre più forte, i nostri Governi, invece di condannare e contrastare la discriminazione e il razzismo, permette che lo si divulghi in tutta l’Europa, permettendo tutto questo oggi i Presidenti, i Ministri, gli Onorevoli ecc. ritornano indietro nel tempo, ritornano al grande odio razziale dell’epoca del distruttore di popoli inermi, Hadolf Hitler …quasi in tutta l’Europa la discriminazione e l’odio razziale si manifestò contro i Sinti, Ebrei e Rom in un modo così assurdo, immenso e crudele che causò la scomparsa di milioni di persone, un atrocità stupefacente e inverosimile, un sterminio senza un valido motivo, essere Sinti, Rom, Ebrei bastava per essere sterminato, e oggi “grazie a chi comanda” si ritorna in quel’ epoca.
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Di stermini ci sono stati moltissimi nel mondo, la storia ci racconta che ci furono milioni di persone sterminate solo per conquistare i loro averi, le loro terre, popoli come gli Indiani d’America o di colore come gli africani d’Africa o altre etnie di tutto il mondo.
Ma noi sinti che cosa abbiamo! Non abbiamo terra, averi ecc, al più abbiamo dei campi nomadi tipo “Zigoiner lager” che ci hanno costruito i Comuni, Province e Governi, è allora perchè !!
Tutte le guerre della storia avevano una fine, non sono state eterne come la guerra razziale eternamente senza fine contro i Sinti e i Rom, ancora oggi che siamo nell’anno 2010, Europa Unita che unisce tutti i popoli ma con l’eccezione dei Sinti e dei Rom, non e finita, la persecuzione, l’odio razziale, gli sgomberi, gli allontanamenti dalle città e stati continuano senza tregua, in Italia, Francia e in varie parti dell’Europa, si stanno ancora alimentando discriminazioni razziali, persecuzioni e oppressioni egualmente come centinaia d’anni fa verso le popolazioni dei Sinti e dei Rom.
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Ancora oggi, dopo moltissime sconfitte, dopo aver visto che l’integrazione e fallita su tutti i campi, la si vuole ancora proporre, si tende ancora a integrare, controllare, inquadrare, cancellare ogni tratto culturale, tradizionale e linguistico, per far emergere il problema sociale, che permette di adottare nei confronti dei Sinti e dei Rom, speciali misure di controllo, si creano ancora i crossi campi nomadi attrezzati per controllare i residenti di appartenenza statale e scacciare gli stranieri senza residenza e appartenenza statale.
Quando i Sinti i Rom e le popolazioni maggioritarie potranno vivere uno accanto all’altro, senza discriminazioni e odii razziali, Quando i grandi che comandano il mondo diranno basta, e non permetteranno più che la discriminazione, la persecuzione, l’oppressione e l’istigazione all’odio razziale verso queste popolazioni martoriate da secoli, continui !.


Presidente Federazione
Radames Gabrielli


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