lunedì 30 agosto 2010

Il COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONE

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MOBILITA' ROM E SINTI E TUTTI GLI AMICI
SABATO 4 SETTEMBRE 2010
PER UNA MANIFESTAZIONE CIVILE
DI FRONTE ALL'AMBASCIATA FRANCESE
IN PIAZZA FARNESE
ROMA
A APRTIRE DALLE ORE
14,30
per dire:
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- STOP A RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I ROM E SINTI!
- STOP AI CAMPI NOMADI!
- BASTA USARE ROM E SINTI COME CAPRI ESPIATORI E CARNE DA MACELLO PER FINI POLITICI
- STOP ALLE NUOVE FORME DI DEPORTAZIONE!!
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Il Ministro Maroni con un intervento al Corriere della Sera ha ufficialmente aperto la campagna elettorale che verterà ancora una volta sul problema della sicurezza e i predestinati ad essere usati come carne da macello e agnelli sacrificali saranno i Rom e Sinti.
Il Corriere della Sera ha intervistato il Ministro senza dare alcuna possibilità ai Rom e Sinti di replicare. I soliti articoli a senso unico!!
La comunicazione in Italia è pura propaganda e non informazione. Quando si tratta di Rom e Sinti non c'è mai contraddittorio!! Ciò che sta accadendo in Francia ai Rom ci indigna come uomini prima che come cittadini italiani, europei e cittadini del mondo. Basta deportazioni!!
I Rom e Sinti hanno pagato un prezzo altissimo durante la Seconda guerra Mondiale: i 500 mila Rom e Sinti massacrati dai nazifascisti senza che questo evento si sia impresso nella memoria collettiva!! I media asserviti al potere mettono in evidenza solo gli effetti devastanti della discriminazione senza rilevare le cause che li determinano di cui sono responsabili le stesse decisioni del governo. Sarkozy e Maroni mostrano i muscoli contro bambini, donne e vecchi che non possono difendersi in nessun modo!!
Ai Rom e Sinti solo la cronaca, mentre gli eventi culturali sono oscurati!
La società civile deve essere informata e deve reagire!
L'integrazione passa attraverso i Fondi Europei e non dalle tasche degli italiani come invece si fa credere! Ecco alcune miei suggerimenti in 10 punti per migliorare la situazione dei Rom
in Italia

1)
La sicurezza e la legalità vanno garantite a tutti. Rom e Sinti compresi. Lanciare molotov è reato e nessuno è stato perseguito per averlo fatto. Nessuna voce autorevole ha condannato realmente
l'episodio. Solo all'estero si sono resi conto della gravità della situazione dei Rom e Sinti in Italia
2)
Ristabilire la legalità riguardo la palese violazione dei più elementari diritti umani nei confronti
delle diverse comunità romanès in Italia, costrette a vivere in condizioni disumane e fortemente
discriminate in netto contrasto con la Costituzione Italiana, con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e con le normative europee ed internazionali.
3)
Smantellare i campi nomadi che sono pattumiere sociali degradanti e frustranti, centri di
segregazione razziale permanente ed emblema della discriminazione. I Rom e Sinti non sono nomadi per cultura. La mobilità è sempre coatta e mai una scelta. Chi vive oggi nei campi nomadi ieri aveva le case in Romania o nella ex-Jugoslavia. Il 70% della popolazione romanì in Italia ha cittadinanza italiana e vive nelle case (l'arrivo risale al XV secolo)
4)
Facilitare l' accesso alle case popolari con pari opportunità o sviluppare insediamenti urbanistici
non ghettizzanti facilitando anche l'utilizzo dei servizi pubblici. Favorire il più possibile l'accesso alla scolarizzazione, al lavoro e all'assistenza sanitaria alle famiglie di Rom e Sinti più disagiate.
5)
Promuovere l'integrazione anche attraverso i Fondi Europei con programmi specifici riguardanti la popolazione Romanì per evitare la facile strumentalizzazione di far credere che l'integrazione dei Rom e Sinti in Italia passa attraverso le tasche degli italiani.
6)
Arrestare il processo di demonizzazione e di criminalizzazione di un intero popolo. Sono i singoli che hanno un nome e cognome a sbagliare e che devono essere puniti e non l'etnia di appartenenza.
7)
Promuovere la conoscenza della storia, della cultura, dell'arte e della lingua dei Rom e Sinti per
combattere gli stereotipi negativi e favorire l'integrazione. Attualmente si dà in 99% di spazio
mediatico alla cronaca e l' 1% di spazio agli eventi culturali che pur si organizzano sull'intero
territorio nazionale (Festivals, concerti, mostre, esposizioni, convegni, rassegne cinematografiche,
concorsi letterari, etc). E' chiaro che questa disparità non può avere effetti positivi.
8)
Prendere atto del palese fallimento dell' assistenzialismo delle associazioni di volontariato che si sono arrogate il diritto di rappresentare il popolo Rom. Si sperperano annualmente centinaia di
migliaia di Euro per progetti di scarso o nessun valore per i Rom e Sinti.
9)
Creare una consulta in Italia di intellettuali Rom e Sinti che abbiano una esperienza internazionale sulle problematiche concernenti la realtà delle comunità romanès che possa
favorire la mediazione nella risoluzione dei problemi sociali e politici.
10)
Favorire il più possibile il processo di integrazione a coloro i quali dimostrano una chiara volontà di partecipazione sociale evitando di porre sullo stesso piano chi merita e chi delinque. I modelli positivi devono essere esaltati per essere una valida attrattiva per combattere l' esclusione sociale e l'emarginazione culturale.

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INVITATE EMAIL - ADERITE E FATE ADERIRE!!
Alexian Santino Spinelli (musicista e docente universitario Rom) Moni Ovadia (artista)
Nazzareno Guarnieri (Presiente della Federazione Romanì)
Radames Gabrielli (Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme)
Sergio Giovagnoli (Presidente l'Apis -Roma) Valerio Tursi (Presidente Arci Solidarietà -Roma)
Carla Osella (AIZO Rom e Sinti -Torino) Ass. RomSintiPolitica Silvi (TE)
On. Letizia Detorre parlamentare PD Stefano Galieni (Responsabile nazionale immigrazione Prc)
Andrea Castelfranato (musicista -Lanciano CH)
Diana Pavlovic (attrice Rom - Milano)
Claudio Graziano resposabile immigrazione ARCI di Roma Eugenio Melandri ex parlamentare europeo assessore alla cultura di Genzano di Roma
Yuri De Bar (Consigliere Comunale Sinto - Mantova)
Associazione Romà onlus - Roma Gennaro Spinelli (studente e musicista rom - Lanciano CH)
Marian Serban (musicista rom -Roma) Luciano Pannese (musicista -Castelluccio Valmaggiore FG)
Luciano Di Giandomenico (direttore d'orchestra -l'Aquila) Luca marziali (musicista -Civitanova Marche) Giulia Di Rocco (Ass. Them Romano - Lanciano CH) Antonietta Spinelli (Ass. Thèm Romano Pratola Peligna AQ) Gianni Novelli (CIPAX Roma) Marco Brazzoduro (docente universitario - Roma) Nico Arcieri (musicista - Bisceglie .BA)
Giani di Claudio (Regista - Pianella CH) Luca Krstic (regista - Pescara) Pietro Soldini (responsabile nazionale immigrazione CGL) Gennaro Spinelli (commerciante Rom -Lanciano CH)
Giulia Spinelli (casalinga Rom -Lanciano CH) Valentina De Rosa (parrucchiera romnì - Lanciano CH) Orietta Cipriani (musicista - Pescara) Lena Persiani (operaia rom - Palena CH)
Roberto Malini (Everyone) Marco Livia (Acli -Roma) Radicali Italiani / PR / Galassia.
Daniela De Rentiis (Associazione Thèm Romanò -Lanciano CH) Tamara Bellone (docente universitaria -Torino) Rosa Spinelli (dipendente comunale di etnia rom - Lanciano CH)
Amelia Spinelli (imprenditrice di etnia rom - Lanciano CH) Piera Tacchino (Ass. Piemonte Grecia Santorre di Santarosa -Torino) Alma Azovic (mediatrice culturale Rom -Torino)
Giulia Spinelli (commerciante di etnia rom - Lanciano CH) Olimpio Cari (Pittore Sinto -Bolzano)
Bruno Morelli (pittore Rom -Avezzano AQ) Gennaro Cieri (operaio rom -Atessa -CH)
Luigi Cieri (Operaio Rom -Pescara) Angela Cieri (Casalinga di etnia rom -Paglieta CH)
Silvia Faugno (Cantante lirica -Pescara) Federica Zanetti (docente Universitaria -Bologna)
Miriam Mehgnagi (cantante -Roma) Glenis Robinson (Everyone - Roma) Fabio Parente (Fabulafilm -regista e produttore - Roma) Gennaro Bevilacqua (imprenditore Rom -San Vito Chietino CH) Orhan Galius (Giornalista Rom -Olanda) On. Manuela Ghizzoni (PD)
Fp Cgil Roma OvestCoop Pralipè Pescara Bajram Osmani (giornalista rom.Ass. thèm romanò -Brescia) Vladimiro Torre (Sinto, presidente Ass. thèm Romanò di Reggio Emilia)
Jovan Damianovic (Deputato Rom Repubblica Serba) Bajram Haliti (avvocato, scrittore rom - Serbia) Alija Krasnici (scrittore Rom - Serbia) Juan De Dios Ramirez Heredia (Union Romanì - Spagna) Antonio Torres (Union Romanì - Spagna) Loredana Galassini (giornalista - Roma)
Alberto Custodero (Giornalista - Roma) Davide Spinelli (studente universitario Rom -Ortona CH)
Giulia Spinelli (studentessa di etnia rom Lanciano CH) Evedise Spinelli (studentessa di etnia rom -Lanciano CH) Antonio Ranieri (musicista -Lanciano CH) Liviana Ranieri (musicista Lanciano CH)
Gianni Di Fonso (giostraio Rom - Lanciano CH) Bruno di Fonzo (ingegnere -Argenta FE)
Paolo Barabani (cantante -Argenta FE) Cristiana Arena (musicista - Pescara)
Gianluca Magagni (AIZO Rom e Sinti -Trento) Claudio Bocci (Ass. Altrevie -Roma)
Franca Minnucci (attrice - Pescara) Franco Rossi (Ass. Cult. Colonos - Udine)
Maria Grazia Dicati (Federazione Romanì - Piove di Sacco PA) Salvo Di Maggio (Cooperativa ERMES - Roma) Guido Cohen (Consigliere Comunità Ebraica - Roma) Gaetano Maffia (regista - Roma) Franco Mancuso (Roma) Adriano Mordenti (Artista - Roma) Mariella Valente (IDV - Livorno) Franco Guarnieri (operaio rom - Pescara) Gino Di rocco (studente universitario rom - Lanciano CH) Giuseppe Di Rocco (imprenditore rom - Francavilla al Mare CH)
Umberto Di Nella (imprenditore rom - Vinchiaturo CB)Tommaso Di Nella (commerciante rom - Lanciano CH) Maria Rosa Sisto (pediatra -Francavilla al Mare CH) Roberta Sangiorgi (presidente Associazione Ex e Tra - Mantova) Pino Petruzzelli (attore, Genova)
Paolo Ferrero (Segretario Rifondazione Comunista -Federazione della Sinistra) Adriano Prosperi (docente universitario, Pisa) Elisabetta Vivaldi (Attivista per i diritti del popolo Rom) Napoli-LondraGuarnieri Marcello operaio rom Guarnieri Giovanni commerciante rom Guarnieri Giovina infermiera professionale rom Di Rocco Guido infermiere professionale rom Di Rocco Claudio Operaio rom Guarnieri Giulia impiegata rom (studente universitaria) Spinelli Silvana impiegata Rom Spinelli Concetta operaia Rom Guarnieri Massimiliano Operaio rom Sarachella Costantino operaio rom Pierfelice Paolo studente universitario rom Pierfelice Lorenzo studente universitario rom Guarnieri Andrea professionista rom Guarnieri Giorgia studente rom Di Rocco Mauro operaio rom Sergio Suffer commerciante sinto Di Sabatino Angelo consigliere comunale rom Guarnieri Dante commerciante rom Guarnieri Enrico operaio rom Guarnieri Angela insegnante rom
Rosa Mauro Paola Pavese (fotografa) Roma Alfonso Di Stefano - Rete Antirazzista Catanese
Associazione 21 Luglio di Roma Miguel Angel García (sociologo)Vinicio Russo, (docente di Progettazione per la cooperazione - Università del salento) Lecce Vassallo (Paleologo) Palermo
Doriana Goracci Giovanna Grenga (insegnante) Roma Gian Mario Gillio (direttore rivista Confronti) Roma Bianca Stancanelli (giornalista) Roma
I Jalisse (artisti) Alessandra Drusian (Jalisse) Trento Fabio Ricci (jalisse) Trento
Piero Terracina, Comunità Ebraica, Roma Associazione FOCUS- Casa dei Diritti Sociali - Roma
Associazione I miei tempi – Spoleto Patrizia Costantini, Spoleto Eugenio Viceconte ( No(b)logo) Roma Sandra Talone (ricercatrice) Arezzo Ivo Menna (ambientalista) Vasto
Giuseppe Di Miccoli (giornalista) Barletta Claudio Graziano, Roma
Rino Lamonaca RSU flc cgil Politecnico di Torino Sono Isabella MAccan (Assistente Sociale) RomaAssociazione Popica Onlus - Roma

IL FUTURO DEI SINTI E DEI ROM

CI SARA' UN GIORNO !
E inaudito tutto quello che sta succedendo, la piaga razzista si sta diffondendo dappertutto, moltiplicandosi a vista d’occhio, moltissimi politici solo per raggruppare voti stanno istigando verso la discriminazione razziale tutta la popolazione maggioritaria contro le popolazioni già martoriare, odiate, oltraggiate e perseguitate con vari tipi d’esperimenti, sia di razzismo, di schiavitù e di torture già dal lontano 1371, i Sinti e Rom, popolazioni scacciate da tutti solo perchè d’etnie con tradizioni, usanze, culture diversi, senza terra sparsi per tutto il Mondo, anche se ugualmente umani come tutte le persone esistenti, ritenuti non solo esseri inferiori ma a anche esseri a pari di animali, perciò esseri senza nessun tipo di diritti o altro, ritenuti colpevoli di tutto quello che si vuole attribuirgli, senza timore/paura che qualcuno possa interferire, condannare e punire, perciò liberi di istigare e alimentare la discriminazione razziale, fare, dire, divulgare tutto quello che vogliono in piena libertà.
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Non sì e imparato niente dalla storia, non e bastato sapere, vedere, leggere tutto quello che e successo Non solo dall’anno 1385 verso i Sinti e Rom, ma anche da quello che e successo nella seconda guerra mondiale, l’olocausto, il genocidio degli ebrei, dei Sinti e dei Rom e di tutti quelli che non potevano difendersi dalla crudeltà dei potenti di quel’epoca, non ha fatto capire nulla, non ha fatto capire che odio porta solo odio, che guerre portano solo morte, disperazioni e dolori, non ha fatto capire che la discriminazione razziale pian piano porta solo distruzioni e odii verso tutte le popolazioni diversi dalla propria, non ha fatto capire che se guardiamo bene tutte le Altre popolazioni, o solo se ci mettiamo a guardare, osservare le persone vicino a noi, troviamo che sono molto diverse di noi, perciò se guardiamo bene troveremo che non sono solo i Sinti e i Rom ad essere diversi.
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Anni fa esistevano tantissime popolazioni che dalla loro lontana completa scomparsa, della loro esistenza oggi non ci si ricorda nemmeno, come la popolazione dei Maya, Atzeki, Incas ecc,ecc. che per un motivo o per un altro, sono stati tutti sterminati, perciò l’odio, la discriminazione, la persecuzione di oggi, verso le popolazioni dei Sinti e Rom, un domani “abbastanza vicino” ( quando anche noi saremmo tutti scomparsi come i Maya ecc.) si concentrerà su altre popolazioni deboli e inermi, ci saranno ancora dei potenti che per ricavare voti e poteri istigheranno, perseguiranno, discriminando e odiando queste altre popolazioni che verranno dopo la scomparsa dei Sinti e Rom.
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Oggi si parla tantissimo di premi nobel per la pace, d’umanità, di bontà e di popolazioni unite, oggi l’Europa si è unita per una pace indistruttibile, per una convivenza reciproca di tutta l’umanità europea, per una futuro migliore per tutte le popolazioni, le persone, le famiglie Europei, ma con eccezione dei Sinti e Rom, che anche se esistenti e veri europei, non sono ritenuti tali, la pace, l’umanità, la bontà verso queste popolazioni non esiste, grazie alle persone che per arrivare ai propri fini, al potere assoluto istiga con le sue belle parole la popolazione maggioritaria che l’ascolta a bocca aperta, annuendo pensando e dicendo che queste persone potenti hanno ragione, senza prima informarsi e sapere se sono delle verità, giuste, concrete, vere e cercare di sapere il perchè ci si accanisce già da secoli verso i Sinti e Rom.
Tantissime di queste persone per avere la propria coscienza pulita, e per istigare la popolazione maggioritaria, dichiarano che tutti i Sinti e tutti i Rom sono delinquenti abituali, ladri, assassini, che non vogliono integrarsi, lavorare, pagarsi le utenze, affitti ecc come le popolazioni maggioritarie, parlano sempre e solo delle persone sinte e rom che delinquono (come se tutti i delinquenti del Mondo fossero “solo” sinti e rom) senza mai parlare e far sapere che all’interno della maggioranza dei Sinti e dei Rom ci sono anche delle persone onestissime che mandano i propri figli a scuola, lavorano pagandosi con i propri profitti le proprie tasse, affitti, ecc, di queste persone “solo perchè d’etnia Sinta o Rom” non si parla mai, anzi non si fa sapere a nessuno che ci sono anche Sinti e Rom più onesti di cerca gente, che vogliono vivere con pulizia, lavoro sicurezza, avere una casa stabile e vivere a contato pacificamente con i propri vicini, perchè se si fa sapere che esistono sinti e rom onesti allora tutti i loro progetti politici potrebbero andare in fumo e tutta la popolazione maggioritaria verrebbe a sapere la verità nascosta da secoli.
Prima di giudicare e colpevolizzare si dovrebbe aprire veramente gli occhi, vedere, pensare, discutere, chiedere e solo dopo raggiunto, trovato un ragionamento civile e umano e saputo il perchè di tutto, allora forse si potrebbe giudicare senza nessun’ombra di dubbio.
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Ai Sinti e i Rom in quasi mille anni gli e successo proprio di tutto, nel 1371 furono resi schiavi, nell’1483 vennero banditi dalla città di Venezia che pian piano diede l’esempio e cominciò propagarsi in tutta Europa, come nel 1512 a Milano e nel 1591 a Bologna.
I Sinti e i Rom diventano oggetti di misure repressive, li associano ad altre categorie considerate come pericolose o marginali per sbarazzarsene, la politica d’esclusione tende a cacciare i diversi, stranieri accusati d’ogni colpevolezza ai decreti di bando aggiunsero punizioni corporali fino alla morte, in alcuni paesi della Germania e dell’Olanda cartelloni con immagini chiaramente suggestive avvertivano gli interessati delle pene che li attendevano: impiccagione, fustigazione, lavori forzati, in Germania i Sinti d’ambo i sessi, sorpresi sul territorio erano parimenti consegnati al carnefice, non era necessario alcun processo né nessuna condanna penale, gia l’impero del 1500, aveva decretato che chi uccide uno zingaro non commette reato, nel 1538 furono deportati in altri continenti come in Portogallo, in Africa, in America settentrionale e in Australia, a fine 1800 in Germania viene creato un apposito ufficio denominato contro la piaga zingara informato a teorie lucidamente razziste lo stesso principio valeva già nell’anno 1700 a Milano e a Venezia in Italia, e in Olanda e in Austria si organizzavano vere e proprie cacce ai Sinti e Rom.
Il 1926 Sterilizzarono ragazzi e ragazze vantandosi che più di 500 MILA, n’avevano beneficiato, nel 1936 ci fu il primo internamento e nel 1937 le deportazioni continuarono in vari campi di concentramento riservati esclusivamente e soprattutto per i Sinti e Rom, 1938 si fecero moltissimi esperimenti sui parecchi Sinti e Rom solo per dichiarare la diversità biologica ad appartenenza ad una razza inferiore, nel 1941 e nel 1942 si comandava di uccidere tutti i Sinti e Rom d’Europa, solo di quelli resi pubblici si parla di più di 500.000 Sinti e Rom sterminati.
Nel 1945 i sinti e rom sono considerati dei disadattati che pongono problemi sociali o psicologici in questa situazione. Non sono però più uccisi o banditi ma controllati e inquadrati, si tende a cancellare ogni tratto culturale e tradizionale per far emergere il problema sociale, che permette di adottare nei loro confronti speciali misure di controllo, si creano così campi nomadi attrezzati eguali a campi di concentramenti,
i primi nell’anno 1918 in Olanda, dando così l’esempio in tutta l’Europa, dove incomincio il degrado di queste popolazioni, scacciati da tutti e messi uno sopra l’altro, essere Sinto o Rom dava alla popolazione maggioritaria il diritto di rinchiuderlo in quei campi nomadi senza nessuna possibile migliore di vita.
Ieri come Oggi, oggi si vuole ritornare indietro nel tempo a Ri colpire tutti Sinti e i Rom dell’Europa e magari cercare di cancellare l’intera esistenza come si fece con i Maya, Atzeki e gli Incas.
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Secondo noi della Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme, stanno facendo una politica a scopo puramente razziale, senza nessuna convinzione o volontà ad cercare di risolvere questo grandissimo problema che da anni esiste e che si moltiplica a vista d’occhio, la Federazione e nata proprio per scopi come questi, di cercare un interazione tra i sinti e i Rom e le popolazioni maggioritarie dove ci si può sedere ad un tavolo per cercare, proporre e realizzare delle soluzioni vere e concrete, utili non solo alle comunità dei Sinti e Rom, ma anche alle popolazioni maggioritarie Europee, soluzioni primarie, urgenti come l’habitat, scuola e lavoro, tutto per una convivenza reciproca d’onesta, chiarezza e rispetto fra Sinti, Rom e popolazioni Maggioritarie.
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Noi della Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme, siamo a disposizione di chi vorrà veramente dare un cambiamento totale alle popolazioni Sinti e Rom, dando e ricevere il nostro e vostro totale aiuto, proposte, idee e consigli, così che si possa realizzare delle soluzioni alternative agli sgomberi ed espulsioni d’oggi, soluzioni che la federazione potrebbe già avere, basterebbe la volontà di Governo, Regioni, Province e Comuni ad ascoltarci ed aiutarci a realizzarli.
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Radames Gabrielli
Presidente Federazione

martedì 17 agosto 2010

LA STORIA DEI SINTI E DEI ROM

FATTA DI:
PERSECUZIONE, OPPRESIONE, PIANTO E SANGUE.
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In Italia, in Francia in varie parti d’Europa, gli sgomberi, le discriminazioni razziali, le persecuzioni, l’oppressioni verso i Rom e i Sinti stanno continuando propagandosi giorno dopo giorno, senza interruzioni e senza pietà, sembra che tutti si sono dimenticati, o vogliono dimenticarsi facendo finta di non sapere tutto quello che i Rom e i Sinti hanno passato per centinaia d’anni,
perciò con queste poche righe voglio far ricordare e far sapere a chi non sa, la storia di ieri e oggi, ma ricordando che questa e solo una minima parte di tutto quello che hanno subito e che ancora oggi stanno subendo i Sinti e i Rom Europei.
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Sia nei tempi delle guerre e che in tempi di pace, le popolazioni dei Sinti e dei Rom erano sempre discriminati e sono stati oggetti di vari tipi di esperimenti, di razzismo, di schiavitù e di torture, odiati, oltraggiati, discriminati, considerati esseri inferiore a tutti e scacciati da diverse etnie nel mondo.
La sola colpa di essere d’etnia Sinta o Rom, poteva essere usato per il più umile e peggior scopo,
Mirella Karpati e Leonardo Piasere “scrivono” che esistono dei documenti scritti che attestano che le popolazioni dei Sinti e dei Rom erano considerati schiavi.
(non si a notizie se erano Sinte o Rom perchè denominati in varie nominativi dispregiativi, il nominativo più frequente era “Zingari”,)
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I Sinti e i Rom svolgevano vari lavori tradizionali come: fabbri, ciabattini, musicisti, Domatori e moltissimi altri lavori, tutti tradizionali tramandatogli dai propri avi, dal padre al figlio.
Era la loro abilità nel lavorare i metalli che indussero i principi balcanici a ridurli in schiavitù per assicurarsi una manodopera particolarmente apprezzata, senza rendere nessuna retribuzione al lavoratore. Bastava che un Sinto o Rom mettesse piede in un principato, era automaticamente schiavo del principe. Gli schiavi potevano essere solo Sinti e Rom ed erano divisi in tre categorie, schiavi del principe, dei boiari, e dei monasteri. Per sfuggire a questa condizione di persecuzioni e schiavitù, i sinti e i Rom fuggirono riprendendo il loro girovagare per il mondo, fermandosi solamente il stretto necessario per trovare dei lavoretti provvisori dove raggruppare qualche moneta per sopravvivere.
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Il principe Dan I nel 1385 conferma al monastero di Tisana la donazione di quaranta famiglie, gia appartenenti al monastero di Vomita. La donazione era stata fatta dal principe Vladislav I Fra il 1371 e il 1377.
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Nel 1483 Venezia emise un primo bando Sinti e Rom sui territori, e pian piano in Italia e in Europa cominciò propagarsi a macchia d’olio, una vera loche bandisce tta antizingara.
Nel 1512 un decreto d’espulsione successe a Milano che espulse Sinti, Rom e mendicanti, dichiarando come scusa che erano possibili portatori di peste, Bologna nel 1591 bandisce dalla città Sinti, Rom e contadini che non avevano nessuna specializzazione “scritta”.
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Una politica di deportazione del 1538 portò i primi Sinti e Rom in altri continenti, in Portogallo, in Africa e poi verso il Brasile, i Francesi ne mandarono in America settentrionale, in Inghilterra e in Australia. Queste Popolazioni diventano oggetti di misure repressive che li riguardano specificamente, oppure li associano ad altre categorie considerate come pericolose o marginali per sbarazzarsene, la politica d’esclusione tende a cacciare i diversi, stranieri accusati d’eresia, di stregoneria di spionaggio e della diffusione della peste, ai decreti di bando si aggiunsero punizioni corporali fino alla fine. In alcuni paesi della Germania e dell’Olanda cartelloni con immagini chiaramente suggestive avvertivano gli interessati delle pene che li attendevano: impiccagione, fustigazione, lavori forzati ecc.
In Germania i Sinti e i Rom d’ambo i sessi, sorpresi sul territorio erano parimenti consegnati al carnefice, non era necessario alcun processo né nessuna condanna penale, gia l’impero del 1500, aveva decretato che << chi uccide uno zingaro non commette reato << , lo stesso principio nell’anno 1700 valeva a Milano e a Venezia.
In Olanda e in Austria si organizzavano vere e proprie cacce ai Sinti e Rom, A fine 800 in Germania viene creato un apposito ufficio denominato “contro la piaga Zingara” informato a teorie lucidamente Razziste.
Maria Teresa e Giuseppe II nell’impero Asburgico, e Carlo III in Spagna proibirono ai Sinti e ai Rom di usare il proprio nome, di parlare la propria lingua, di esercitare le attività tradizionali, e perfino di sposarsi fra loro.
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In Svizzera nel 1926, una società filantropica, la Pro Iuventute, creo una sezione destinata solo ai Sinti e Rom, denominandola “l’opera di soccorso per i figli della strada” (toglievano con forza i bambini dai genitori dei Sinti e dei Rom per chiuderli in istituti per poi essere affidati o adottati senza l’intervento del tribunale, dichiarando che i loro genitori e famigliari erano tutti deceduti.) E con questo sistema Parecchi ragazzi/e furono sterilizzati, e in un rapporto del 1950 l’istituzione si Vantava che più di 500 MILA Bambini n’avevano BENEFICIATO.
Stesso caso nel 1945, il comandante Suhren a Ravensbruck, operò centoventi/centoquaranta bambini/e Sinte e Rom in tre giorni, dal 4 al 7 gennaio del 1945, e le più giovani non avevano che otto anni, e la sua risposta al perchè questo omicidio:.. "ma… si trattava solo di Zingari…"
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Nel 1936 ci fu il primo internamento di un nucleo di Sinti e Rom a Dachau, e nel 1937 altre deportazioni come a Sachsenhausen, Lichtenberg, campi di concentramento riservati esclusivamente o soprattutto per i Sinti e Rom come quello di Montreuil-Bellay in Francia, in Italia ecc. Il massacro del popolo Sinto e Rom non era finito, il dott. Robert Ritter e l’assistente Eva Justin fecero una dichiarazione di diversità biologica ad appartenenza ad una razza inferiore, fu la condanna a morte per migliaia di Sinti e Rom, puri e non puri: (legge sancita dal decreto del 18 dicembre 1938).
Ma le cose andarono sempre peggio: Dall’ordine emesso nel maggio 1941 che comandava di uccidere tutti i Sinti e Rom indesiderabili e poi dal decreto di Auschwitz del 18 dicembre 1942 con l’internamento nei campi di sterminio non solo dei Sinti e Rom che si trovavano in Germania, ma di tutti i Sinti e Rom d’Europa, sì è calcolato che alcune regioni dell’Europa centrale siano state completamente “Deziganizzate”, e che altre abbiano subito un calo fino all’80 per cento.
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Solo dall’olocausto di Hitler si parla di Cinquecentomila Sinti e Rom sterminati, senza aggiungere gli innumerevoli ed inncontabili massacrate e sepolte nei boschi, prati e campi, inoltre non sono stati nominati e contati i Non nati dai 500 mila bambini che furono sterilizzati dalla società pro iuventute in Svizzera… ricordando anche gli altri 140 operati dal comandante Suhren a Ravensbruck nel 1945 e calcolando anche che nel 1386, il popolo Sinto e Rom veniva usato come schiavo, e chi uccideva un Sinto o Rom non commetteva nessun tipo di reato.
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Nel 1945 i Sinti e Rom sono considerati dei disadattati che pongono problemi sociali o psicologici, in questa situazione non sono però più banditi, ma controllati e inquadrati, si tende a cancellare ogni tratto culturale, tradizionale e linguistico per far emergere il problema sociale, che permette di adottare nei loro confronti speciali misure di controllo, si creano così campi nomadi attrezzati. ( i primi in Olanda nel 1918, dando l’esempio in tutta l’Europa.)
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Nel 1997 l’articolo 13 del Trattato CE, C’e’una base giuridica per prendere i provvedimenti opportuni per combattere e contrastare le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, ma nessuno lo prese in considerazione, perciò il trattato non portò nessun risultato positivo e concreto a nessun Sinto e Rom, e anche se l’Unione Europea oggi parla d’Europa unita, di popoli uniti e di pace, anche se oggi non ci sono più guerre, ne campi di sterminio, né schiavi e né schiavisti, e c’e’ il diritto d’uguaglianza, di libertà per tutti gli esseri umani, per le popolazioni dei Sinti e dei Rom non c’e’ ne uguaglianza, ne libertà e nemmeno dei diritti, ma c’e’ ancora, doveri, campi di concentramento, persecuzione, oppressione, discriminazione e odio razziale, perciò che cosa si può dire oggi, il razzismo dilaga sempre più forte, i nostri Governi, invece di condannare e contrastare la discriminazione e il razzismo, permette che lo si divulghi in tutta l’Europa, permettendo tutto questo oggi i Presidenti, i Ministri, gli Onorevoli ecc. ritornano indietro nel tempo, ritornano al grande odio razziale dell’epoca del distruttore di popoli inermi, Hadolf Hitler …quasi in tutta l’Europa la discriminazione e l’odio razziale si manifestò contro i Sinti, Ebrei e Rom in un modo così assurdo, immenso e crudele che causò la scomparsa di milioni di persone, un atrocità stupefacente e inverosimile, un sterminio senza un valido motivo, essere Sinti, Rom, Ebrei bastava per essere sterminato, e oggi “grazie a chi comanda” si ritorna in quel’ epoca.
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Di stermini ci sono stati moltissimi nel mondo, la storia ci racconta che ci furono milioni di persone sterminate solo per conquistare i loro averi, le loro terre, popoli come gli Indiani d’America o di colore come gli africani d’Africa o altre etnie di tutto il mondo.
Ma noi sinti che cosa abbiamo! Non abbiamo terra, averi ecc, al più abbiamo dei campi nomadi tipo “Zigoiner lager” che ci hanno costruito i Comuni, Province e Governi, è allora perchè !!
Tutte le guerre della storia avevano una fine, non sono state eterne come la guerra razziale eternamente senza fine contro i Sinti e i Rom, ancora oggi che siamo nell’anno 2010, Europa Unita che unisce tutti i popoli ma con l’eccezione dei Sinti e dei Rom, non e finita, la persecuzione, l’odio razziale, gli sgomberi, gli allontanamenti dalle città e stati continuano senza tregua, in Italia, Francia e in varie parti dell’Europa, si stanno ancora alimentando discriminazioni razziali, persecuzioni e oppressioni egualmente come centinaia d’anni fa verso le popolazioni dei Sinti e dei Rom.
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Ancora oggi, dopo moltissime sconfitte, dopo aver visto che l’integrazione e fallita su tutti i campi, la si vuole ancora proporre, si tende ancora a integrare, controllare, inquadrare, cancellare ogni tratto culturale, tradizionale e linguistico, per far emergere il problema sociale, che permette di adottare nei confronti dei Sinti e dei Rom, speciali misure di controllo, si creano ancora i crossi campi nomadi attrezzati per controllare i residenti di appartenenza statale e scacciare gli stranieri senza residenza e appartenenza statale.
Quando i Sinti i Rom e le popolazioni maggioritarie potranno vivere uno accanto all’altro, senza discriminazioni e odii razziali, Quando i grandi che comandano il mondo diranno basta, e non permetteranno più che la discriminazione, la persecuzione, l’oppressione e l’istigazione all’odio razziale verso queste popolazioni martoriate da secoli, continui !.


Presidente Federazione
Radames Gabrielli


sabato 31 luglio 2010

UN GESTO VERSO L' INTERAZIONE ? ? ? ! ! !





UN ROM DELEGATO DAL SINDACO GIANNI ALEMANNO,
COME PERSONA DI FIDUCIA PER I RAPPORTI CON LE COMUNITÀ
ROM E SINTE DELLA CITTÀ' DI ROMA








Il 27 luglio 2010 il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, Sindaco della città Capitale d’Italia ha deciso di delegare un Rom, Najo Adzovic, come persona di propria fiducia per i rapporti con le comunità rom e sinte della Città di Roma, una nomina già ufficializzata nella sede del coordinamento rom.
Per noi Sinti e Rom questo può benissimo essere un messaggio dal Sindaco Gianni Alemanno per un’interazione tra le popolazioni dei sinti e dei rom con la popolazione maggioritaria; un interazione dove forse si potrà lavorare e vivere tutti insieme, sinti, rom e gage, e non più un integrazione forzata come tanti sindaci, presidenti, associazioni, enti vogliono e propongono già da parecchi anni, anche dopo aver scoperto che era ed e ancora una scelta sbagliata e fallita su tutti i fronti. Basta vedere il risultato delle scelte fatte gli anni passati e presenti, sinti e rom ancora accampati sulle strade ecc... ecc... senza nemmeno avere il minimo dispensabile per vivere come l’acqua, i servizi igienici e l’energia elettrica, e centinaia di sgomberi senza una soluzione alternativa, una scelta preferita ed proposta in varie Città d’Italia che continuano ancora a proporre l’integrazione.
Noi della Federazione Rom e Sinti Insieme, speriamo solo che il Rom Najo Adzovic non sia stato messo come delegato e poi trattato come la marionetta del sindaco Gianni Alemanno, dove potergli dare tutte le colpe possibili ai primi errori ecc, per poi lavarsi le mani come fece Ponzio Pilato quando decreto la condanna di Gesù, dichiarando che non era colpa sua, che lui ha delegato un Rom per poter finalmente migliorare la loro vita, che proporre un Rom che conosce direttamente i problemi di queste popolazioni era un progetto ideale e utile per tutti i rom e sinti che si trovano sul territorio di Roma, ma la colpa è di Najo Adzovic e non del Sindaco Alemanno.
Noi speriamo che sia davvero un delegato con poteri di decisioni concreti e utili alle comunità dei sinti e dei rom di Roma, e che non solo il Sindaco Gianni Alemanno mantenga quello che ha promesso, ma che anche Najo Adzovic faccia un lavoro di squadra con i sinti e rom e le varie associazioni sinte e rom presenti sul territorio Romano, un lavoro di squadra dove trovare e cercare di risolvere finalmente tutte le problematiche d’habitat, lavoro, scuole e sanità che hanno tutti i sinti e rom di Roma, dove poter finalmente trovare delle soluzioni vere, concrete e sicure, per un cambiamento totale di vita dei sinti e dei rom.
Tantissime persone diranno che il rom Najo Adzovic non è un delegato giusto per tale incarico, perchè non esperto e capace di percorrere e riuscire a mantenere questo incarico, un impresa per lui troppo grande per le sue capacità, non ha esperienza e nemmeno capacità di dialogare ecc,ecc. ma per la Federazione Rom e Sinti Insieme questo non ha importanza, perchè l’importanza e che finalmente un Sindaco abbia dato fiducia ad un Rom, un delegato Rom per i Sinti e Rom di Roma e un gesto di fiducia che merita fiducia.
Se davvero Najo Adzovic è come certe persone affermano, che non a la forza, la capacità, l’esperienza, il coraggio, noi della Federazione Nazionale Rom e Sinti Insieme gli daremo tutto il nostro appoggio e aiuto perchè riesca a ottenere un risultato completo, per un cambiamento totale di vita migliore per i Sinti e i Rom di Roma.
La nostra speranza e che il governo prenda esempio da Gianni Alemanno, Sindaco di Roma. E aiuti tutti i sinti e i rom che hanno problemi di varie nature in tutta l’Italia.

Radames Gabrielli
Presidente

venerdì 28 maggio 2010

Siamo indignati!

Il prossimo 9 giugno, in occasione dell’esame periodico (universal periodical review) a Ginevra, il Governo italiano dovrà rispondere alle raccomandazioni poste al nostro Paese dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Lo scorso 9 febbraio 2010 il Consiglio Onu ha rivolto ben 92 raccomandazioni al Governo italiano, tra queste vi è la richiesta per il riconoscimento di status di minoranza linguistica per i Rom e Sinti.
Ieri la stampa ha dato notizia che il Viceministro agli Affari Esteri Vincenzo Scotti in sede di audizione presso la Commissione Straordinaria per i Diritti Umani del Senato, su sollecitazione del Presidente Pietro Marcenaro, ha affermato che il Governo Italiano è orientato a respingere la raccomandazione del Consiglio per i Diritti Umani che chiedeva il riconoscimento dello status di minoranza linguistica ai Sinti e ai Rom.
Il Governo Italiano sembra quindi deciso a respingere la raccomandazione del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU e non si impegnerà per portare in Parlamento una proposta di legge per il riconoscimento giuridico dei Sinti e dei Rom come minoranza linguistica.
L’orientamento del Governo italiano ci rammarica e ci preoccupa. Di fatto se sarà confermato l’orientamento espresso ieri in Commissione, l’Italia rimarrà uno dei pochi Paesi europei che nega la nostra esistenza di Sinti e di Rom, una delle minoranze più antiche presenti in Italia e la più numerosa d’Europa: 12 milioni di persone. Ma al di là del rammarico vogliamo esprimere la nostra indignazione perché troviamo grave questo atteggiamento che sembra negare la nostra storia in questo Paese e lasciarci soli di fronte a una pesante discriminazione che fa di noi una minoranza respinta ai margini della società cancellando le nostre culture, i nostri valori, i nostri diritti.
Vogliamo ricordare ai rappresentanti governativi lo sterminio su base razziale subito dai Rom e dai Sinti nell’ultimo conflitto mondiale, uno sterminio che ha visto il regime fascista protagonista prima con le aberranti teorie sulla razza poi con l’internamento di noi “zingari” nei campi di concentramento italiani tra i quali quello di Gries a Bolzano, anticamera di Auschwitz.
Vogliamo ricordare ai Rappresentanti governativi la partecipazione dei Rom e dei Sinti alla guerra di Liberazione, una scelta di grande valore per una minoranza che non ha mai, nella sua storia, impugnato le armi, che non ha mai avuto rivendicazioni territoriali ma che la nostra presenza è quasi millenaria in Europa .
Vogliamo ricordare ai Rappresentati governativi che siamo presenti sul territorio italiano dal 1400 e che per oltre la metà siamo Cittadini italiani, le altre comunità provengono prevalentemente dalle regioni balcaniche.
Vogliamo ricordare che respingendo questa raccomandazione il Governo italiano dichiara ancora una volta di non volerci riconoscere e quindi tutelare, negando in questo modo non solo la nostra ma anche una parte della Storia di questo Paese.
Per queste ragioni noi chiediamo al Governo italiano di spiegare se ci sono ragioni fondate per negare la nostra identità e i nostri diritti, una scelta che consideriamo incomprensibile e destinata a consegnarci ad un silenzioso genocidio.
Per queste ragioni respingiamo questo orientamento e chiediamo formalmente al Presidente della Commissione straordinaria per i diritti umani, Pietro Marcenaro, e al Viceministro agli Affari Esteri Vincenzo Scotti un incontro urgente nel quale spiegare le nostre ragioni e l’importanza di un riconoscimento che porrebbe termine a secoli di discriminazione e persecuzione.
Radames Gabrielli, Presidente
Dijana Pavlovic, Vice Presidente
Davide Casadio, Vice Presidente
Yuri Del Bar, Segretario

domenica 11 aprile 2010

LA FEDERAZIONE NAZIONALE ROM E SINTI INSIEME - A CORDOBA' - SPAGNA






Molta folta la folla di Sinti e Rom proveniente da varie parti d’Europa al Secondo Summit Europeo del 8 – 9 aprile 2010 a Cordobà in Spagna, la Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza Viviane Reding a affermato che si debba cercare delle soluzioni per risolvere i problemi dei sinti e dei rom, e trovando le soluzioni va a vantaggio di tutte le nostre società ed economie.

Tante sono state le proposte, si e partito dall'inserimento scolastico per l’inserimento lavorativo e la necessità fondamentale dell’integrazione dei bambini rom con la popolazione non rom, si e parlato molto dell’integrazione dei rom e delle soluzioni possibili per migliorarne la vita.

Queste sono state le due proposte consegnate direttamente nelle mani della Vice Presidente della Commissione Europea Viviane Reding, dagli elementi della Federazione Rom e Sinti Insieme, Radames Gabrielli Presidente della stessa e dell’associazione Nevo Drom e Torzi Bernardino dell’Associazione Sucar Drom di Mantova, presenti al secondo Summit Europeo dei Rom e dei sinti a Cordobà;

1 ) Anti discriminazione a favore delle popolazioni
sinte e rom in Unione Europea
a ) promuovere il monitoraggio e un sistema sanzionatorio per gli interventi dei politici che istigano alla xenofobia e alle discriminazioni contro le minoranze sinte e rom i Europa;
b ) promuovere il monitoraggio e un sistema sanzionatorio per i mass media che diffondo immagini stereotipate delle culture sinte e rom e che etnicizzano il reato compiuto dal singolo rom o sinto, istigando all’odio razziale;
c ) promuovere un sistema di protezione per le famiglie sinte e rom vittime di discriminazioni.

2 ) Progetti di inclusione Sociale
a ) promuovere a livello europeo il riconoscimento ai Sinti e ai Rom dello status di minoranze, utilizzando come modello la legislazione italiana, da poco approvata, a favore delle minoranze slovene, in modo tale da rispondere alle problematiche vissute da Sinti e da Rom;
b ) promuovere politiche di interazione che sappiano leggere le culture sinte e rom quali ricchezza dell’intera Europa e abbandonare le politiche di inclusione sociale che mirano in maniera sottile all’assimilazione forzata;
c ) promuovere e finanziare progetti solo nel caso che i Sinti e Rom siano pienamente coinvolti in tutte le azioni (dall’ideazione progettuale, alla testa di comando e alla realizzazione pratica del singolo progetto, azione o programma), per superare la logica della partecipazione strumentale.

Molte le dichiarazioni con proposte per sconfiggere la discriminazione razziale in tutta l’Europa, specialmente in Italia verso i Sinti e i Rom.


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La Commissione europea sollecita l'inclusione sociale dei Rom e dei Sinti


Le comunità Rom e Sinti, che rappresentano la più consistente minoranza etnica dell'Unione europea, sono frequenti vittime di atti di discriminazione e segregazione. In una relazione pubblicata oggi la Commissione europea sollecita gli Stati membri a utilizzare i fondi dell'UE per l'integrazione socioeconomica dei Rom e Sinti. Assicurare a queste comunità l'accesso a posti di lavoro e a un'istruzione non segregati, ad alloggi e a servizi sanitari è essenziale per la loro inclusione, segnala la relazione. L'integrazione dei 10-12 milioni di Rom e Sinti - una popolazione grande come quella del Belgio o della Grecia – costituisce una responsabilità comune degli Stati membri e delle istituzioni UE. Una relazione a parte ha valutato i progressi realizzati nell'ultimo biennio ai fini dell'integrazione. I partecipanti al vertice europeo sui Rom e Sinti che si tiene a Cordova, Spagna, l'8-9 aprile, vaglieranno queste relazioni.




Viviane Reding


"La nostra è un'Unione fondata su valori forti, ragion per cui dobbiamo assicurare il rispetto dei diritti fondamentali dei Rom e Sinti. La discriminazione contro questa minoranza etnica è inaccettabile" ha affermato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. “Trovare soluzione ai loro problemi va a tutto vantaggio delle nostre società ed economie. Soltanto con un'azione sostenuta e coordinata riusciremo a fare la differenza nell'interesse dei Rom in tutta Europa."

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László Andor, Commissario UE responsabile per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, ha ribadito: "Gli sforzi per l'integrazione dei Rom devono riguardare l'intero ciclo di vita, dalla scuola per l'infanzia al sistema scolastico generale per i bambini, dai posti di lavoro per gli adulti all'assistenza per gli anziani. Le comunità Rom e Sinti sono parte integrante della nostra lotta contro la povertà e la disoccupazione." Ha quindi aggiunto: "I Rom e i Sinti non hanno bisogno di un mercato del lavoro a parte né di scuole che perpetuino la segregazione dei loro bambini e non vogliono nuovi ghetti. Il nostro obiettivo è che siano accettati su un piano di parità e integrati nella società. Il Fondo sociale europeo è un importante strumento a sostegno di questo approccio trasversale."

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Nella sua comunicazione strategica adottata oggi la Commissione ribadisce un ambizioso programma nel medio termine volto a rispondere alle più importanti sfide che si frappongono all'inclusione dei Rom e dei Sinti, che comprende i seguenti punti:

• Mobilitare i fondi strutturali,

compreso il Fondo sociale europeo – che assieme rappresentano quasi la metà del bilancio dell'UE – per sostenere l'inclusione dei Rom e Sinti.

• Tener conto delle problematiche relative ai Rom e Sinti in tutti gli ambiti politici pertinenti

a livello nazionale e UE, dall'occupazione allo sviluppo urbano e dalla sanità pubblica all'allargamento dell'UE.

• Valorizzare il potenziale delle comunità Rom e dei Sinti per sostenere una crescita inclusiva

nel contesto della strategia "Europa 2020".

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Sebbene la situazione di molti dei Rom e Sinti presenti in Europa rimanga difficile, si sono registrati importanti progressi a livello UE e nazionale. Nell'ultimo biennio l'UE e gli Stati membri si sono adoperati per rendere la normativa anti discriminazione e i finanziamenti UE più efficaci ai fini di promuovere l'inclusione dei Rom e dei Sinti. In tali iniziative rientra la lotta contro la discriminazione, la segregazione e la violenza razzista, nonché il sostegno a programmi volti a spezzare il circolo vizioso di povertà, emarginazione sociale, risultati scolastici insoddisfacenti e una situazione sanitaria e alloggiativa carente.

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La Commissione ha avviato ad esempio azioni giudiziarie contro 24 Stati membri al fine di assicurare che la normativa UE contro la discriminazione fondata sulla razza o sull'origine etnica sia recepita correttamente nella legislazione nazionale. Dodici di questi casi sono ancora aperti mentre altri dodici si sono conclusi positivamente. Per incoraggiare gli Stati membri a far uso efficace dei Fondi strutturali la Commissione conduce due studi che identificheranno i progetti, i programmi e le politiche efficaci per l'inclusione dei Rom e dei Sinti – uno studio riguarderà i fondi nel loro insieme e il secondo sarà consacrato al sostengo del Fondo sociale europeo per i Rom e per i Sinti.

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La Comunicazione e la relazione sugli sviluppi della situazione verranno discusse in occasione del secondo vertice europeo sui Rom e Sinti organizzato dalla presidenza spagnola dell'UE. L'evento riunisce rappresentanti ad alto livello delle istituzioni UE, degli Stati membri e della società civile che passeranno in rassegna i progressi realizzati a partire dal primo vertice tenutosi nel 2008.

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sabato 19 dicembre 2009

LA FEDERAZIONE AUGURA BUON NATALE

LA FEDERAZIONE ROM E SINTI INSIEME
AUGURA UN BUON NATALE E UN BUON ANNO NUOVO A TUTTI I SUOI SOCI, LETTORI E SOSTENITORI.
CHE L'ANNO NUOVO PORTI TANTISSIMA FORTUNA, SALUTE, PROSPERITÀ E MOLTISSIME NOVITÀ POSITIVE
A
TUTTE LE ASSOCIAZIONI ADERENTI
ALLA
FEDERAZIONE NAZIONALE ROM E SINTI INSIEME.


Presidente Radames Gabrielli

AUGURI A TUTTI

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