venerdì 29 ottobre 2010

PUBBLICATA LA DECISIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA IN TEMA DI TUTELA DEI DIRITTI DEI ROM E SINTI IN ITALIA

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Finalmente qualcosa di positivo per i Sinti e i Rom


European Committee of Social Rights, Decision on the merits, COHRE v. Italy(Complaint n.58/2009) (395 KB)

European Committee of Social Rights, Décision sur le bien-fondé, COHRE v. Italy (Reclamation n. 58/2009) (328 KB)

Resolution CM/ResChS(2010)8 - Collective complaint No. 58/2009 by the Centre on Housing Rights and Evictions (COHRE) against Italy (108 KB)

Résolution CM/ResChS(2010)8 - Réclamation collective n° 58/2009 par le Centre sur les droits au logement et les expulsions (COHRE) contre l’Italie (106.5 KB)

Con riferimento alla situazione delle popolazioni Rom e Sinti, il Comitato europeo per i diritti sociali conclude che l'Italia ha violato numerose disposizioni della Carta Sociale europea .

Entro il 31 ottobre 2010 l'Italia deve inviare il Rapporto in merito agli adempimenti previsti dalla



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ONG, associazioni o altri potranno inviare commenti o informazioni in qualità di "shadow report". le conclusioni del Comitato europeo dei diritti sociali sul rapporto atteso il 31 ottobre saranno adottate entro la fine del 2011 nell'ambito della procedura abituale di monitoraggio degli adempimenti degli Stati contraenti con la Carta sociale.

Il Comitato europeo per i diritti sociali ha espresso giudizi molto critici nei confronti delle "misure di sicurezza" adottate nell'ambito della c.d. "emergenza nomadi" inaugurata con il Decreto n. 92/2008. Secondo l'organo del Consiglio d'Europa chiamata a vigilare sull'attuazione degli obblighi derivanti dalla sottoscrizione e ratifica della Carta sociale europea, le misure adottata non hanno determinato un miglioramento delle condizioni abitative delle popolazioni Rom e Sinti in Italia, hanno intensificato procedure di sfratto in condizioni che non hanno rispettato la dignità delle persone interessate, senza prevedere sufficienti alternative abitative. Inoltre, il Governo italiano non avrebbe adottato misure sufficienti per contrastare la stigmatizzazione dei Rom ed, anzi, con i c.d. "patti di sicurezza" avrebbe al contrario enfatizzato come le proprie politiche rispondano più a preoccupazioni di pubblica sicurezza piuttosto che a considerazioni di integrazione sociale delle popolazioni Rom e Sinti, con ciò aggravando ulteriormente la situazione di segregazione delle medesime. Secondo il Comitato europeo, inoltre, le misure di identificazione dei Rom adottate nel corso dei censimenti compiuti nei "campi" non hanno soddisfatto i requisiti di proporzionalità, in quanto il Governo italiano non ha fornito sufficienti elementi atti a dimostrare che il principio di volontarietà nella raccolta delle impronte digitali dei minori sia stato sempre rispettato. Inoltre la raccolta dei dati personali ha portato all'adozione di misure volte a comprimere ed interferire eccessivamente sul diritto alla vita privata e familiare degli appartenenti alle popolazioni Rom e Sinti (cartellini identificativi, regolamenti per l'accesso e le visite ai "campi" o centri di accoglienza), ispirate più a motivi di sicurezza che al miglioramento delle condizioni sociali di vita nei centri.

Il testo della decisione del Comitato europeo dei diritti sociali e quello della risoluzione del Comitato dei Ministri sono in inglese e francese.

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del 29 maggio 2009 e



dell'8 dicembre 2009


A seguito di un ricorso dell' ERRC, il Comitato conclude che la Francia ha violato la Carta Sociale europea. Analogo pendente contro l'Italia.


Radames Gabrielli



sabato 23 ottobre 2010

INCONTRO DI ALTO LIVELLO AL CONSIGLIO D'EUROPA STRASBURGO, 20 OTTOBRE 2010


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Promuovere l'integrazione dei sinti e dei rom
in Europa


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I rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa, dell’Unione europea e della comunità rom riuniti oggi a Strasburgo, hanno condannato all’unanimità la diffusa discriminazione nei confronti dei rom e dei Sinti, nonché le condizioni di emarginazione economica e sociale in cui riversano questi ultimi.

Il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, su iniziativa del quale fu convocata la riunione dopo le inquietudini sui diritti dei rom e dei sinti emerse l’estate scorsa, ha dichiarato quanto segue: “È giunto il momento di agire. L’incontro di oggi rappresenta un nuovo inizio per offrire un aiuto concreto all’intera popolazione rom e sinti d’Europa. I rom e i sinti sono cittadini europei”.

Gli Stati membri hanno convenuto di compiere uno sforzo comune al fine di apportare una risposta paneuropea alle necessità dei circa 12 milioni di rom e di sinti che vivono sul nostro continente.

La “Dichiarazione di Strasburgo” ribadisce i seguenti principi guida e priorità:


a) Non discriminazione, cittadinanza, diritti di donne e bambini;

b) Inclusione sociale, segnatamente in materia di istruzione, alloggio e assistenza sanitaria;

c) Conferimento di responsabilità e miglior accesso alla giustizia.


La “Dichiarazione di Strasburgo” prevede inoltre un nuovo programma di formazione europea per oltre un migliaio di mediatori rom e sinti, che forniranno consulenza legale e amministrativa alle comunità. Nel 2011, verranno formati circa 440 mediatori, un numero che, a seconda delle risorse disponibili, potrebbe raggiungere le mille unità negli anni successivi.

Il Consiglio d’Europa intende inoltre procedere alla formazione di un centinaio di avvocati nel 2011. I mediatori e gli avvocati rom e sinti lavoreranno per migliorare l’accesso all’alloggio, all’assistenza sanitaria e all'occupazione, nonché per mettere in relazione le comunità rom e sinti con la società civile.

Tali azioni si baseranno sulle competenze specifiche del Consiglio d’Europa al fine di sviluppare una cooperazione fruttuosa con le autorità locali, regionali e nazionali e con le organizzazioni internazionali.


''Dichiarazione di Starsburgo''
''Iniziative di Strasburgo'' - del Segretario generale del Consiglio d'Europa
Discorso di Thorbjørn Jagland



Partecipanti


- Ministri e segretari di Stato dei ministeri dell’Interno, degli Affari esteri e degli Affari europei
- Rappresentanti permanenti presso il Consiglio d’Europa
- Rappresentanti di organizzazioni internazionali e di ONG

Partecipanti confermati


- Viviane Reding, Commissario europeo per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza
- Kastriot Sulka, Vice Ministro per gli Affari sociali e le pari opportunità, Albania
- Milenko Misic, Inviato speciale del Ministro degli affari esteri, Bosnie-Erzegovina
- Konstantin Dimitrov, Vice Ministro degli Affari esteri, Bulgaria
- Luka Maderić, a capo dell'Ufficio Diritti Umani, Croazia
- Nicholas Emiliou, Vice Ministro degli Affari esteri, Cipro
- Ion Negrei, Vice Primo Ministro, Moldova
- Vladimir Galuska, Vice Ministro degli Affari esteri, Repubblica ceca
- Lauri Bambus, Vice Segretario di Stato, Estonia
- Pierre Lellouche, Segretario di Stato agli Affari europei, Francia
- Astrid Thors, Ministro Migrazione e Affari europei, Finlandia
- Iván Bába, Segretario di Stato permanente del Ministero degli Affari esteri, Ungheria
- Vincenzo Scotti, Sottosegretario di Stato agli Affari esteri, Italia
- Nicolas Schmit, Ministro del Lavoro, dell’Occupazione e dell’Immigrazione, Lussemburgo
- Ferhat Dinoša, Ministro incaricato dei diritti umani e delle minoranze, Montenegro
- Lionel Veer, Ambasciatore per i diritti umani, Paesi Bassi
- Raimo Valle, segretario di Stato, Ministero dell'Amministrazione governativa, delle Riforme e della Chiesa, Norvegia
- Grazyna Bernatowicz, Sottosegretario di Stato, Ministero degli Affari esteri, Polonia
- Rosario Farmhouse, Alto Commissario per l'immigrazione e il dialogo interculturale, Portogallo
- Valentin Mocanu, Segretario di Stato, Ministero del Lavoro, Famiglia e Protezione sociale, Romania
- Božidar Đelić, Vice Primo Ministro per l'integrazione europea, Serbia
- Lucia Nicholsonova, Segretario di Stato, Ministero del Lavoro, Slovacchia
- Baluh Stanko, Direttore dell'Ufficio governativo per le minoranze nazionali, Slovenia
- Birgitta Ohlsson, Ministro degli Affari europei, Svezia
- Antonio Milososki, ministro degli Affari esteri dell’ "ex-Repubblica jugoslava di Macedonia"
- Faruk Çelik, Ministro di Stato, Turchia
- Pavlo Klimkin, Vice Ministro degli Affari esteri, Ucraina



Documenti-Chiave


Comitato dei Ministri


- Raccolta delle Raccomandazioni del Comitato dei Ministri sui rom e i sinti

Assemblea parlamentare

- Rapporto sul dibattito con procedura d’urgenza: il recente insorgere in Europa del discorso sicuritario a livello nazionale: il caso dei rom (ottobre 2010)
- Rapporto sulla situazione dei rom e sinti in Europa (giugno 2010)
http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/AdoptedText/ta10/EREC1924.htm
http://assembly.coe.int/Main.asp?link=/Documents/AdoptedText/ta10/ERES1740.htm
- Documento di lavoro della Commissione affari giuridici e diritti umani sulla situazione dei rom (2008)

Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa

- Risoluzione 44 (1997)1 sul contributo dei rom e dei sinti alla costruzione di un’Europa tollerante
- Risoluzione 249 (1993)1 sugli zingari in Europa:ruolo e responsabilità delle autorità locali e regionali

Corte europea dei Diritti dell’Uomo

- Scheda informativa sui diritti dei rom e dei sinti
- Diritti dei rom e sinti: principali sentenze della CEDU

Ufficio del Commissario per i diritti umani


- Documento di sintesi sui diritti dei rom e dei sinti
- Le recenti migrazioni dei rom e sinti in Europa (seconda edizione)
- Pagina tematica sui diritti dei rom e dei sinti

Carta sociale europea


- La Carta sociale europea e i diritti dei rom e dei sinti

Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI)

- Rapporti per paese
- La situazione dei rom e dei sinti in Europa: principali norme del Consiglio d’Europa in materia di diritti umani
- Raccomandazione di politica generale n°3: lotta al razzismo e all’intolleranza nei confronti dei rom/zingari

La Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali

- Rapporti per paese

Servizio per l'esecuzione delle sentenze della CEDU

- Scheda informativa [en]

Divisione Rom e Sinti

- Campagna Dosta
- Glossario sui rom e i sinti
- Statistiche
- Garantire a rom e sinti l'accesso ai diritti

Centro europeo per le lingue vive

- Favorire l'insegnamento della lingua romanì nelle scuole d'Europa

Educazione dei bambini rom

Banca per lo sviluppo del Consiglio d'Europa

- Attività della Banca a favore dei rom e dei sinti







A MILANO ARRIVA IL FESTIVAL "DOSTA"

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Piacere di conoscervi!



Siamo i Rom e i Sinti, ma molti per ignoranza o cattiveria ci chiamano “zingari” o “nomadi”. Viviamo in mezzo a voi da circa seicento anni ma ancora in pochi ci conoscono veramente.
Probabilmente avete letto sui giornali che siamo sporchi, ladri, accattoni… ma non è così. Certo alcuni di noi sono molto poveri e alcuni hanno commesso degli sbagli. Ma non siamo tutti uguali anche se siamo tutti presi di mira da discriminazioni e in alcuni casi da razzismo vero e proprio.
Noi siamo i Rom e Sinti e come ogni altra minoranza abbiamo una lunga memoria storica, valori, costumi, tradizioni, arti, talenti, musica e bellezza. Abbiamo i colori di una civiltà millenaria che non hai mai preso parte ad una guerra. Tutto questo tuttavia resta confinato troppe volte negli angusti spazi dove siamo costretti a vivere, in ghetti che chiamano “campi nomadi”.
La campagna DOSTA può rappresentare la possibilità di superare quel muro del pregiudizio che circonda la nostra gente.
Venite a conoscerci. Vi aspettiamo a Milano:

Lunedì 8 novembre, ore 21.00, Centro culturale S. Fedele (via Hoepli 3/b)
LE DANZE DI BILLY E DIJANA, Spettacolo teatrale, regia di Daniele Lamuraglia, con Dijana Pavlovic e Diego Conte. Produzione di Teatro del Legame e Uprè Roma. INGRESSO GRATUITO (con sottoscrizione volontaria)

La Campagna “DOSTA!” (basta in lingua romanes) è coordinata e finanziata dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ed Etniche) in collaborazione con il Consiglio d’Europa e con le principali federazioni rom e sinte per promuovere in Italia una maggiore conoscenza della cultura dei Rom e dei Sinti. Feste, concerti, dibattiti si svilupperanno nell’intera penisola per parlare di arte e cultura della più grande minoranza etnica d’Europa e per sconfiggere con la conoscenza gli stereotipi che hanno sempre accompagnato queste minoranze linguistiche.

Le danze di Billy e Dijana. Questa è la storia di un ragazzo Rom che da bambino ballava la musica popolare davanti al container del campo nomadi dove viveva, fino ad arrivare a danzare la raffinata musica classica sui palcoscenici di grandi teatri.
Il giorno della Prima a due ore dal suo debutto ne Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, la sorella Dijana giunge imprevedibilmente a trovarlo, e gli racconta dei suoi sogni di divenire attrice e cantante, in un incontro-scontro segnato dall'incrociarsi di odio e amore, dall'esplodere di rivendicazioni sottaciute, gridate, infrante, improvvisamente seguite da teneri afflati d'amore. In questo ritrovarsi e perdersi tra fratello e sorella emergono i temi della perenne diversità di essere Rom - zingari nello spirito e nella quotidianità -, dell'arcaica tensione del legame di sangue, della separatezza di aspettative e doveri fra uomo e donna nei codici della propria comunità, del possibile e conflittuale sogno di realizzarsi in una sempre nuova, e spesso più cinica, società. Ma appare anche quell'antica risorsa dell'Arte che fin dal suo sorgere in una regione dell'India, ha rappresentato per il popolo Rom una delle vie di salvezza e di comunicazione col mondo.


Radames Gabrielli

martedì 28 settembre 2010

Convocazione Assemblea

Carissimi,
con la presente lettera siete convocati all’assemblea della nostra Federazione, l’assemblea si terrà a Milano venerdì 1 ottobre 2010 dalle ore 10:30 alle ore 16:30, presso Circolo Arci Corvetto in via Oglio 21, con il seguente ordine del giorno:

1) campagna “Dosta”
2) preparazione secondo congresso nazionale
3) assemblea elettiva
4) varie ed eventuali

Sicuri della vostra presenza porgiamo i più sentiti saluti.




Il presidente
Radames Gabrielli

Il segretario
Yuri Del Bar

mercoledì 15 settembre 2010

UE "SUI ROM FRANCIA VERGOGNOSA"


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Viviane Reding,

Vicepresidente della Commissione con delega per la Giustizia dei Diritti umani, annuncia l'avvio di una procedura di infrazione contro il governo francese: "E' una violazione della Carta europea sui diritti fondamentali". La Carfagna: "Anche l'Italia dica no al velo integrale"

La vice presidente della Commissione, Viviane Reding

BRUXELLES - Il comportamento dei ministri francesi verso la Commissione europea è "una disgrazia" per l'Unione, ha detto la vice presidente Viviane Reding, a proposito di quanto affermato dai ministri sulla questione delle espulsioni di rom. Il ruolo della Commissione come "guardiano" dei trattati Ue, ha detto Reding, è reso "estremamente difficile" dal fatto che "non ci possiamo più fidare delle assicurazioni date da due ministri in una riunione formale con due commissari circondati da 15 rappresentanti ufficiali di alto livello da entrambe le parti del tavolo".

E questa, secondo Bruxelles, "non è un'offesa meno importante in una situazione così cruciale. Dopo 11 anni di esperienza nella Commissione, andrò oltre: è una vergogna - ha detto Reding -. Sarò molto chiara: non c'è posto in Europa per la discriminazione basata sulle origini etniche o di razza. E' incompatibile con i valori su cui si fonda l'Unione europea. Le autorità nazionali che discriminano gruppi etnici violano anche la Carta europea dei diritti fondamentali, che tutti gli Stati membri, compresa la Francia, hanno firmato".

La commissaria Ue, che ha la responsabilità per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, ha poi annunciato l'avvio di "una procedura di infrazione contro la Francia" per applicazione discriminatoria della direttiva sulla libera circolazione dei cittadini e per la mancata trasposizione di tali norme europee nella legislazione francese. Il governo francese ha reagito con "stupore" all'annuncio ma ha fatto sapere di non voler entrare in polemica con Bruxelles.

"Abbiamo appreso con grande stupore le dichiarazioni di Viviane Reding. Non pensiamo che con questo tipo di affermazioni possano migliorare le sorti e la situazione dei rom", ha detto a Parigi il portavoce del ministero degli Esteri, Bernard Valero. "Questo non è il momento della polemica, noi lavoriamo fianco a fianco con le autorità di Bucarest. Un lavoro - ha concluso - che vogliamo condurre con i nostri partner romeni e con la Commissione europea".

Viviane Reding, ha usato toni molto duri contro i ministri e la scarsa collaborazione dimostrata. "Darò certamente alle autorità francesi il diritto di commentare gli ultimi sviluppi nei prossimi giorni - ha detto - ma voglio dire molto chiaramente che la mia pazienza si sta esaurendo: quando è troppo, è troppo".

La procedura di infrazione verrà avviata su due fronti: "per l'applicazione discriminatoria della direttiva sul libero movimento delle persone e per la mancata trasposizione delle garanzie procedurali e sostanziali previste dalla stessa direttiva". Nessuno Stato, ha detto la vicepresidente, può aspettarsi trattamenti speciali quando si parla di diritti fondamentali: una regola che "oggi si applica alla Francia, ma si applica allo stesso modo a tutti gli altri Stati membri, piccoli o grandi, che si trovino in una situazione analoga: potete contare su di me per questo".

Oggi intanto sono stati 69, dei quali 12 bambini, i rom imbarcati a bordo di un volo speciale della compagnia rumena Blue Air diretto a Bucarest. Il rimpatrio è "volontario nel quadro di una normale procedura", ha detto Alaint Testot, direttore territoriale dell'ufficio francese per l'immigrazione e l'integrazione. Su un centinaio di rom attesi, solo 69 si sono presentati all'imbarco.
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Presidente Radames Gabrielli

martedì 14 settembre 2010

RIMPATRI DI CITTADINI ROM DALLA FRANCIA

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Diffuse le circolari operative.


Il ministro dell'Immigrazione francese Eric Besson ha negato di essere a conoscenza della circolare inviata alla polizia dal ministero nella quale si invita a procedere con l'espulsione dei rom dal paese.

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''Non ero a conoscenza di questa circolare, non ero fra i destinatari'', ha detto Besson alla televisione France 2.

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La nota, datata 5 agosto, e firmata da Michel Bart, capo di gabinetto del ministro degli Interni Brice Hortefeux, e' stata mandata alla polizia con lo scopo di indicare ''gli obiettivi specifici'' del presidente Nicolas Sarkozy.

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''Trecento campi e insediamenti illegali devono essere evacuati entro tre mesi. I campi rom sono una priorita''', si legge nel comunicato. ''E' quindi compito dei prefetti in qualsiasi parte del paese quello di portare avanti un sistematico smantellamento dei campi fuori legge'', specifica la circolare.

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La nota, duramente criticata perche' prende di mira una minoranza etnica, contrasta con le affermazioni di giovedi' di Besson, secondo cui ''la Francia non ha preso alcuna misura specifica contro i rom, i quali non sono considerati tali, ma cittadini del paese di cui hanno la nazionalita'''.

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Oggi, il Ministro ha dichiarato che ''il concetto di minoranza etnica per noi non esiste ', rifiutando di fare ulteriori commenti.

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Ecco i circolari:



LINK.

http://www.lemonde.fr/politique/article/2010/09/13/je-ne-connaissais-pas-cette-circulaire-declare-besson_1410236_823448.html

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http://www.gisti.org/IMG/pdf/noriock1017881j.pdf

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http://www.lefigaro.fr/assets/pdf/circulaire-hortefeux.pdf

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lunedì 30 agosto 2010

Il COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIDISCRIMINAZIONE

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MOBILITA' ROM E SINTI E TUTTI GLI AMICI
SABATO 4 SETTEMBRE 2010
PER UNA MANIFESTAZIONE CIVILE
DI FRONTE ALL'AMBASCIATA FRANCESE
IN PIAZZA FARNESE
ROMA
A APRTIRE DALLE ORE
14,30
per dire:
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- STOP A RAZZISMO E DISCRIMINAZIONE CONTRO I ROM E SINTI!
- STOP AI CAMPI NOMADI!
- BASTA USARE ROM E SINTI COME CAPRI ESPIATORI E CARNE DA MACELLO PER FINI POLITICI
- STOP ALLE NUOVE FORME DI DEPORTAZIONE!!
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Il Ministro Maroni con un intervento al Corriere della Sera ha ufficialmente aperto la campagna elettorale che verterà ancora una volta sul problema della sicurezza e i predestinati ad essere usati come carne da macello e agnelli sacrificali saranno i Rom e Sinti.
Il Corriere della Sera ha intervistato il Ministro senza dare alcuna possibilità ai Rom e Sinti di replicare. I soliti articoli a senso unico!!
La comunicazione in Italia è pura propaganda e non informazione. Quando si tratta di Rom e Sinti non c'è mai contraddittorio!! Ciò che sta accadendo in Francia ai Rom ci indigna come uomini prima che come cittadini italiani, europei e cittadini del mondo. Basta deportazioni!!
I Rom e Sinti hanno pagato un prezzo altissimo durante la Seconda guerra Mondiale: i 500 mila Rom e Sinti massacrati dai nazifascisti senza che questo evento si sia impresso nella memoria collettiva!! I media asserviti al potere mettono in evidenza solo gli effetti devastanti della discriminazione senza rilevare le cause che li determinano di cui sono responsabili le stesse decisioni del governo. Sarkozy e Maroni mostrano i muscoli contro bambini, donne e vecchi che non possono difendersi in nessun modo!!
Ai Rom e Sinti solo la cronaca, mentre gli eventi culturali sono oscurati!
La società civile deve essere informata e deve reagire!
L'integrazione passa attraverso i Fondi Europei e non dalle tasche degli italiani come invece si fa credere! Ecco alcune miei suggerimenti in 10 punti per migliorare la situazione dei Rom
in Italia

1)
La sicurezza e la legalità vanno garantite a tutti. Rom e Sinti compresi. Lanciare molotov è reato e nessuno è stato perseguito per averlo fatto. Nessuna voce autorevole ha condannato realmente
l'episodio. Solo all'estero si sono resi conto della gravità della situazione dei Rom e Sinti in Italia
2)
Ristabilire la legalità riguardo la palese violazione dei più elementari diritti umani nei confronti
delle diverse comunità romanès in Italia, costrette a vivere in condizioni disumane e fortemente
discriminate in netto contrasto con la Costituzione Italiana, con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e con le normative europee ed internazionali.
3)
Smantellare i campi nomadi che sono pattumiere sociali degradanti e frustranti, centri di
segregazione razziale permanente ed emblema della discriminazione. I Rom e Sinti non sono nomadi per cultura. La mobilità è sempre coatta e mai una scelta. Chi vive oggi nei campi nomadi ieri aveva le case in Romania o nella ex-Jugoslavia. Il 70% della popolazione romanì in Italia ha cittadinanza italiana e vive nelle case (l'arrivo risale al XV secolo)
4)
Facilitare l' accesso alle case popolari con pari opportunità o sviluppare insediamenti urbanistici
non ghettizzanti facilitando anche l'utilizzo dei servizi pubblici. Favorire il più possibile l'accesso alla scolarizzazione, al lavoro e all'assistenza sanitaria alle famiglie di Rom e Sinti più disagiate.
5)
Promuovere l'integrazione anche attraverso i Fondi Europei con programmi specifici riguardanti la popolazione Romanì per evitare la facile strumentalizzazione di far credere che l'integrazione dei Rom e Sinti in Italia passa attraverso le tasche degli italiani.
6)
Arrestare il processo di demonizzazione e di criminalizzazione di un intero popolo. Sono i singoli che hanno un nome e cognome a sbagliare e che devono essere puniti e non l'etnia di appartenenza.
7)
Promuovere la conoscenza della storia, della cultura, dell'arte e della lingua dei Rom e Sinti per
combattere gli stereotipi negativi e favorire l'integrazione. Attualmente si dà in 99% di spazio
mediatico alla cronaca e l' 1% di spazio agli eventi culturali che pur si organizzano sull'intero
territorio nazionale (Festivals, concerti, mostre, esposizioni, convegni, rassegne cinematografiche,
concorsi letterari, etc). E' chiaro che questa disparità non può avere effetti positivi.
8)
Prendere atto del palese fallimento dell' assistenzialismo delle associazioni di volontariato che si sono arrogate il diritto di rappresentare il popolo Rom. Si sperperano annualmente centinaia di
migliaia di Euro per progetti di scarso o nessun valore per i Rom e Sinti.
9)
Creare una consulta in Italia di intellettuali Rom e Sinti che abbiano una esperienza internazionale sulle problematiche concernenti la realtà delle comunità romanès che possa
favorire la mediazione nella risoluzione dei problemi sociali e politici.
10)
Favorire il più possibile il processo di integrazione a coloro i quali dimostrano una chiara volontà di partecipazione sociale evitando di porre sullo stesso piano chi merita e chi delinque. I modelli positivi devono essere esaltati per essere una valida attrattiva per combattere l' esclusione sociale e l'emarginazione culturale.

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INVITATE EMAIL - ADERITE E FATE ADERIRE!!
Alexian Santino Spinelli (musicista e docente universitario Rom) Moni Ovadia (artista)
Nazzareno Guarnieri (Presiente della Federazione Romanì)
Radames Gabrielli (Presidente Federazione Rom e Sinti Insieme)
Sergio Giovagnoli (Presidente l'Apis -Roma) Valerio Tursi (Presidente Arci Solidarietà -Roma)
Carla Osella (AIZO Rom e Sinti -Torino) Ass. RomSintiPolitica Silvi (TE)
On. Letizia Detorre parlamentare PD Stefano Galieni (Responsabile nazionale immigrazione Prc)
Andrea Castelfranato (musicista -Lanciano CH)
Diana Pavlovic (attrice Rom - Milano)
Claudio Graziano resposabile immigrazione ARCI di Roma Eugenio Melandri ex parlamentare europeo assessore alla cultura di Genzano di Roma
Yuri De Bar (Consigliere Comunale Sinto - Mantova)
Associazione Romà onlus - Roma Gennaro Spinelli (studente e musicista rom - Lanciano CH)
Marian Serban (musicista rom -Roma) Luciano Pannese (musicista -Castelluccio Valmaggiore FG)
Luciano Di Giandomenico (direttore d'orchestra -l'Aquila) Luca marziali (musicista -Civitanova Marche) Giulia Di Rocco (Ass. Them Romano - Lanciano CH) Antonietta Spinelli (Ass. Thèm Romano Pratola Peligna AQ) Gianni Novelli (CIPAX Roma) Marco Brazzoduro (docente universitario - Roma) Nico Arcieri (musicista - Bisceglie .BA)
Giani di Claudio (Regista - Pianella CH) Luca Krstic (regista - Pescara) Pietro Soldini (responsabile nazionale immigrazione CGL) Gennaro Spinelli (commerciante Rom -Lanciano CH)
Giulia Spinelli (casalinga Rom -Lanciano CH) Valentina De Rosa (parrucchiera romnì - Lanciano CH) Orietta Cipriani (musicista - Pescara) Lena Persiani (operaia rom - Palena CH)
Roberto Malini (Everyone) Marco Livia (Acli -Roma) Radicali Italiani / PR / Galassia.
Daniela De Rentiis (Associazione Thèm Romanò -Lanciano CH) Tamara Bellone (docente universitaria -Torino) Rosa Spinelli (dipendente comunale di etnia rom - Lanciano CH)
Amelia Spinelli (imprenditrice di etnia rom - Lanciano CH) Piera Tacchino (Ass. Piemonte Grecia Santorre di Santarosa -Torino) Alma Azovic (mediatrice culturale Rom -Torino)
Giulia Spinelli (commerciante di etnia rom - Lanciano CH) Olimpio Cari (Pittore Sinto -Bolzano)
Bruno Morelli (pittore Rom -Avezzano AQ) Gennaro Cieri (operaio rom -Atessa -CH)
Luigi Cieri (Operaio Rom -Pescara) Angela Cieri (Casalinga di etnia rom -Paglieta CH)
Silvia Faugno (Cantante lirica -Pescara) Federica Zanetti (docente Universitaria -Bologna)
Miriam Mehgnagi (cantante -Roma) Glenis Robinson (Everyone - Roma) Fabio Parente (Fabulafilm -regista e produttore - Roma) Gennaro Bevilacqua (imprenditore Rom -San Vito Chietino CH) Orhan Galius (Giornalista Rom -Olanda) On. Manuela Ghizzoni (PD)
Fp Cgil Roma OvestCoop Pralipè Pescara Bajram Osmani (giornalista rom.Ass. thèm romanò -Brescia) Vladimiro Torre (Sinto, presidente Ass. thèm Romanò di Reggio Emilia)
Jovan Damianovic (Deputato Rom Repubblica Serba) Bajram Haliti (avvocato, scrittore rom - Serbia) Alija Krasnici (scrittore Rom - Serbia) Juan De Dios Ramirez Heredia (Union Romanì - Spagna) Antonio Torres (Union Romanì - Spagna) Loredana Galassini (giornalista - Roma)
Alberto Custodero (Giornalista - Roma) Davide Spinelli (studente universitario Rom -Ortona CH)
Giulia Spinelli (studentessa di etnia rom Lanciano CH) Evedise Spinelli (studentessa di etnia rom -Lanciano CH) Antonio Ranieri (musicista -Lanciano CH) Liviana Ranieri (musicista Lanciano CH)
Gianni Di Fonso (giostraio Rom - Lanciano CH) Bruno di Fonzo (ingegnere -Argenta FE)
Paolo Barabani (cantante -Argenta FE) Cristiana Arena (musicista - Pescara)
Gianluca Magagni (AIZO Rom e Sinti -Trento) Claudio Bocci (Ass. Altrevie -Roma)
Franca Minnucci (attrice - Pescara) Franco Rossi (Ass. Cult. Colonos - Udine)
Maria Grazia Dicati (Federazione Romanì - Piove di Sacco PA) Salvo Di Maggio (Cooperativa ERMES - Roma) Guido Cohen (Consigliere Comunità Ebraica - Roma) Gaetano Maffia (regista - Roma) Franco Mancuso (Roma) Adriano Mordenti (Artista - Roma) Mariella Valente (IDV - Livorno) Franco Guarnieri (operaio rom - Pescara) Gino Di rocco (studente universitario rom - Lanciano CH) Giuseppe Di Rocco (imprenditore rom - Francavilla al Mare CH)
Umberto Di Nella (imprenditore rom - Vinchiaturo CB)Tommaso Di Nella (commerciante rom - Lanciano CH) Maria Rosa Sisto (pediatra -Francavilla al Mare CH) Roberta Sangiorgi (presidente Associazione Ex e Tra - Mantova) Pino Petruzzelli (attore, Genova)
Paolo Ferrero (Segretario Rifondazione Comunista -Federazione della Sinistra) Adriano Prosperi (docente universitario, Pisa) Elisabetta Vivaldi (Attivista per i diritti del popolo Rom) Napoli-LondraGuarnieri Marcello operaio rom Guarnieri Giovanni commerciante rom Guarnieri Giovina infermiera professionale rom Di Rocco Guido infermiere professionale rom Di Rocco Claudio Operaio rom Guarnieri Giulia impiegata rom (studente universitaria) Spinelli Silvana impiegata Rom Spinelli Concetta operaia Rom Guarnieri Massimiliano Operaio rom Sarachella Costantino operaio rom Pierfelice Paolo studente universitario rom Pierfelice Lorenzo studente universitario rom Guarnieri Andrea professionista rom Guarnieri Giorgia studente rom Di Rocco Mauro operaio rom Sergio Suffer commerciante sinto Di Sabatino Angelo consigliere comunale rom Guarnieri Dante commerciante rom Guarnieri Enrico operaio rom Guarnieri Angela insegnante rom
Rosa Mauro Paola Pavese (fotografa) Roma Alfonso Di Stefano - Rete Antirazzista Catanese
Associazione 21 Luglio di Roma Miguel Angel García (sociologo)Vinicio Russo, (docente di Progettazione per la cooperazione - Università del salento) Lecce Vassallo (Paleologo) Palermo
Doriana Goracci Giovanna Grenga (insegnante) Roma Gian Mario Gillio (direttore rivista Confronti) Roma Bianca Stancanelli (giornalista) Roma
I Jalisse (artisti) Alessandra Drusian (Jalisse) Trento Fabio Ricci (jalisse) Trento
Piero Terracina, Comunità Ebraica, Roma Associazione FOCUS- Casa dei Diritti Sociali - Roma
Associazione I miei tempi – Spoleto Patrizia Costantini, Spoleto Eugenio Viceconte ( No(b)logo) Roma Sandra Talone (ricercatrice) Arezzo Ivo Menna (ambientalista) Vasto
Giuseppe Di Miccoli (giornalista) Barletta Claudio Graziano, Roma
Rino Lamonaca RSU flc cgil Politecnico di Torino Sono Isabella MAccan (Assistente Sociale) RomaAssociazione Popica Onlus - Roma